Moda sostenibile: tutto quello che c'è da sapere per investire in uno shopping consapevole

Da Anna Øverås | Tips&Tricks | 03/06/2019
Moda sostenibile: tutto quello che c'è da sapere per investire in uno shopping consapevole

Moda sostenibile, questa sconosciuta! Sempre più spesso, negli ultimi mesi, si è sentito parlare di questione ambientale, moda sostenibile e shopping consapevole. E devo ammettere che, con mia grande sorpresa, questo urgente dibattito ha finito per suscitare anche il mio interesse.

Un paio di anni fa, il pensiero di spendere qualche soldo in più, nello sforzo di investire in una moda più sostenibile e nella speranza che anche il mio piccolo contributo potesse fare la differenza, probabilmente non mi avrebbe neppure sfiorato.  In fin dei conti, fast fashion e abbigliamento low cost rappresentano la scelta più comoda per molti di noi amanti della moda: un'offerta illimitata, collezioni puntualmente on-trend e prezzi più che competitivi. 

Ad oggi però, un po' per il continuo dibattito sui cambiamenti climatici e sulla questione ambientale che, finalmente, sta conquistando sempre più spazio fra le informazioni veicolate dai media, un po' per la mia personale sensibilità all'argomento, la questione di una moda sostenibile e di come supportarla nella mia quotidianità è riuscita ad attirare la mia attenzione con grande impatto.
Per incominciare, ho deciso di effettuare una piccola ricerca per cercare di fare un po' più di chiarezza sul concetto di moda sostenibile, così come sui materiali più comuni che, nella mia quotidianità, caratterizzano probabilmente l'80% del mio guardaroba.

Cosa hanno da spartire moda e sostenibilità? Per moda sostenibile si intende di fatto un concetto di moda responsabile, caratterizzato da processi di produzione e distribuzione capaci di operare nel pieno rispetto di animali, ambiente e comunità umane.

Da dove incominciare per sviluppare, nella nostra vita di tutti giorni, un approccio più sostenibile al mondo della moda? Informazione e consapevolezza sono in questo caso fondamentali e partire dalle basi rappresenta sicuramente il primo step. Fibre tessili e tessuti, tanto per incominciare!

Sei sicura di saperne a sufficienza su tessuti e materiali che costituiscono il tuo guardaroba? Per chi, come me, ha solo qualche idea abbozzata a riguardo, ho messo insieme un paio di informazioni che forse potrebbero tornare utili. Non dimenticare che, dopotutto, anche il più piccolo contributo può fare la differenza!

Lyocell

Il lyocell è una fibra ecologica di creazione relativamente recente, estratta da alberi di eucalipto. 
La produzione del lyocell certificata FSC garantisce innanzitutto una gestione forestale sostenibile. In secondo luogo, poi, il lyocell necessita di molte meno sostanze chimiche rispetto, ad esempio, alla viscosa e ben il 100% delle sue sostanze chimiche possono essere riutilizzate. La produzione di lyocell necessita di molta meno energia e 10-20 volte meno acqua rispetto alla produzione del cotone. 
Cosa ci piace di questo tessuto? I capi in lyocell sono estremamente morbidi e confortevoli al tatto, duraturi e capaci di garantire un fit praticamente perfetto.
In vena, questa primavera, di un po' di shopping sostenibile? Un paio di pantaloni in lyocell sono davvero comodi e facilissimi da portare, freschissimi e ideali per la bella stagione!

Viscosa

La viscosa è una fibra artificiale estratta dalla cellulosa vegetale, oggi comunemente denominata rayon o seta artificiale. Quali sono i tratti distintivi di questo tessuto? La viscosa tende a restringersi nel lavaggio e, come conseguenza, ad arricciarsi.
Pur trattandosi di un tessuto di origine artificiale, la viscosa non è di per sé nemica dell'ambiente; purtroppo, però, al giorno d'oggi, a causa del recente boom dell'abbigliamento low cost, gran parte della viscosa disponibile sul mercato viene prodotta a costi davvero bassi, impiegando elevate quantità di energia, acqua e prodotti chimici altamente nocivi per l'ambiente, la manodopera e le comunità risiedenti nelle zone circostanti la produzione.

Cotone sostenibile 

Prende il nome di BCI (Better Cotton Initiative) un'associazione formata da produttori, intermediari, agricoltori e gruppi non-profit nata con lo scopo di incentivare una coltivazione di cotone più sostenibile, meno dannosa per l'ambiente e per la salute dei lavoratori.
In effetti, il cotone è senza dubbio il materiale più diffuso nell'industria tessile e, per quanto si tratti di un materiale economico e ben resistente al lavaggio e a un utilizzo prolungato, il cotone costituisce purtroppo un materiale piuttosto inquinante e ben poco sostenibile.
Al cotone comune, è sempre meglio preferire tipologie alternative di cotone organico e sostenibile.
Dai un'occhiata agli articoli che ho selezionato qui di seguito, tutti in cotone organico e perfettamente in linea con il nostro tema di moda sostenibile.

Moda sostenibile: tutto quello che c'è da sapere per investire in uno shopping consapevole

Acrilico

Il tessuto acrilico è una fibra sintetica dall'aspetto morbido, molto simile alla lana. Con l'unica differenza che, a differenza di una fibra ecofriendly come la lana, l'acrilico sia capace di rilasciare fino a 730.000 fibre di microscopiche particelle sintetiche nell'ambiente in un solo lavaggio, praticamente 5 volte in più rispetto a un capo in poliestere e 1.5 volte in più rispetto al poliestere puro! Un dato tanto significativo quanto allarmante. Insomma, in fatto di moda sostenibile, tessuti acrilici e sintetici sono un chiaro e netto no-go.

Lana 

La lana è una fibra naturale derivata dal vello di ovini (principalmente pecore ma anche alcuni tipi di capre e altri animali come capra cashmere, angora e alpaca). Se per lungo tempo la lana è stata utilizzata per produrre vestiti, capispalla e coperte resistenti, longevi nel tempo, al giorno d'oggi essa costituisce il principale tessuto utilizzato per la produzione di capi e accessori di maglieria. Principalmente sottoposta a lavaggi a freddo o a basse temperature, la lana può essere a buon diritto considerata una fibra tutta ecologica. Calda, soffice e confortevole, la lana rappresenta un tessuto tutto naturale, rinnovabile e biodegradabile e non per niente rientra sicuramente fra i tessuti naturali che preferisco. Un paio di maglioni, qualche maxi cardigan o un blazer in lana caldi e resistenti sono una qualcosa che, nel mio guardaroba, non può proprio mancare.

Tessuti naturali

Poliestere

Materiale resistente e a bassa manutenzione, il poliestere rientra fra i tessuti più popolari fra le collezioni di moda dell'abbigliamento low cost. Il poliestere è per lo più non biodegradabile, fattore che fa di questo materiale uno dei principali nemici dell'ambiente. Nella fase di produzione, il poliestere richiede addirittura il doppio di energia rispetto al cotone nonché sostanze chimiche dannose, fra cui agenti cancerogeni altamente pericolosi tanto per l'ambiente quanto per la nostra salute; in più, capi in poliestere tendono a trattenere calore e sudore creando una buona base per il proliferare di batteri e finendo per offrire, a contatto con la pelle, una sensazione tutt'altro che confortevole.

Seta

In fatto di tessuti naturali e materiali ecosostenibili, la seta rappresenta una delle fibre più ricercate ed esclusive a causa dei suoi complicati processi di produzione. Oltre ad essere un materiale naturale e biodegradabile, la seta è in grado di assorbire l'umidità, proteggendo la pelle e garantendo un'impareggiabile sensazione di freschezza e morbidezza al tatto. In più, trovo che l'eleganza di una camicia leggera, di un vestito estivo o di una bella camicia da notte in seta sia un qualcosa di davvero impareggiabile...

Con amore, AnnaAnna Øverås
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